domenica 28 febbraio 2016

Pendolarismi. Il nonnino (smart) del lissio

   È lui, il perfetto nonnino romagnolo d'un tempo. Un po' tracagnotto, baffoni grigi. Pantaloni blu di fustagno, camicia scozzese e panciotto blu senza maniche. Siede in treno. Me lo vedo, in inverno, a rimirare cantieri - da bravo umarell - e, in estate, a giocare a briscola sotto una veranda. Indossa delle auricolari che, da lontano, sembrano collegate a una radiolina d'antan. Invece sono attaccate a uno smartphone.    
   Smanetta sul display, un po' contrariato. "Osciadlamadona, un's ved piò gnint (accidenti, non si vede più niente, ndr)  - impreca - e adess? Ciò burdel - si rivolge a me - 'sto iutub oggi non va". Ri-smanetta ancora un po' poi, sconsolato, si dichiara sconfitto. "Putana vigliaca - si lascia andare sul sedile - volevo ascoltare il lissio, Renzo il Rosso e la Luana Babini, putana vigliaca boia". La Vecchia (smart) Romagna, che spettacolo...

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